Nuovi studi sul linguaggio dei cavalli ed i loro stati d'animo: dallo sbuffo, allo snore, al vacuum chewing


(Foto da oggiscienza.it)

Apprendiamo dallo studio “An unexpected acoustic indicator of positive emotions in horses”, pubblicato su PLOS One da un team dell’Université de Rennes 1/CNRS, che la nostra convinzione che l’espulsione dell’aria attraverso le narici da parte degli equini fosse normalmente collegata alla necessità di espellere moscerini o altri irritanti, non risponde al vero. Secondo lo Studio citato, infatti, gli sbuffi dei cavalli, «sono un indicatore chiave di ciò che accade nella mente equina» e, come tale, consente di scoprire che i cavalli che vivono in ambienti tranquilli e rilassati producono molto più sbuffi di quelli che vivono in condizioni stressanti.

Riportato l'articolo pubblicato su greenreport.it, da noi utilizzato come fonte (link in fondo al post), che "Nel nuovo studio, gli scienziati dell’Université de Rennes 1 hanno testato la convinzione aneddotica che lo sbuffare dei cavalli si verifica più spesso in situazioni positive. Gli esperti dicono che, facendo passare l’aria attraverso le loro grandi narici, i cavalli producono tre diversi suoni non vocali: una sèpecie di russare, suoni rotti molto brevi prodotti quando un cavallo sta esaminando qualcosa di nuovo: dei “colpi”, esalazioni brevi e molto intense associate alla vigilanza o all’allarme. Lo sbuffo – o snort – è invece un suono pulsante prodotto dalle vibrazioni delle narici quando il cavallo espelle l’aria".

Queste, le conclusioni della principale artefice di tale studio, Mathilde Stomp: «Nei cavalli, lo sbuffo è associato a contesti più positivi (nei pascoli, nell’alimentazione). E’ meno frequente nei cavalli che mostrano un benessere alterato: gli snort appaiono come un possibile affidabile indicatore di emozioni positive che potrebbero aiutare a identificare le situazioni apprezzate dai cavalli».
Respiri molto profondi - snore - che troviamo in un'altro articolo che ci indaga, al contrario, i gesti ed i segnali del cavallo sottoposto a stess ed ansia.
La premessa di tale indagine, per molti di noi ovvia, è che anche i cavalli si stressano e si innervosiscono, quello che, però, alcuni di noi non sanno (noi non lo sapevamo) è che riescono a calmarsi da soli mimando il movimento della masticazione, anche senza nulla in bocca, il cosiddetto vacuum chewing, accompagnato da respiri molto profondi, chiamati snore.
In merito a queste due reazioni da parte del cavallo, premesso che i due movimenti individuati sembrano avere funzioni diverse, i ricercatori hanno appurato che nei primi istanti successivi allo spavento gli animali insistevano molto sulla respirazione tramite lo snore, come a contrastare il primo impatto dell’evento, per poi abbandonarlo per gestire la paura con il vacuum chewing, più lento e continuativo.

Questo uno dei primi risultati dello studio effettuato da un gruppo di veterinari ed etologi delle università di Pisa e Padova, che ha indagato a fondo per individuare quali siano i comportamenti adottati dagli equini per rilassarsi.
La metodica usata dal gruppo di ricercatori la espone Paolo Baragli, del dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Ateneo pisano, che dichiara "Per la prima volta abbiamo individuato con dei parametri chiari i segni di una condizione di stress nei cavalli. Grazie a questo abbiamo potuto individuare quei comportamenti che i cavalli usano per calmarsi".
Spiega, poi, Chiara Scopa dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, "I comportamenti messi in atto dai cavalli per ritrovare la calma sono una strategia per affrontare meglio  situazioni vissute negativamente. Sono azioni inconsapevoli che hanno un effetto sul sistema nervoso autonomo, che permette al soggetto di bilanciare lo stress e provare a ristabilire l'equilibrio interno del proprio organismo".

Questo, l'esperimento fatto dai ricercatori padovani e pisani, così come riportato da Diana Tartaglia nel suo articolo per repubblica.it (link in fondo al post).
I ricercatori, che hanno analizzato i comportamenti di 33 cavalli di sesso, razza ed età diverse, provenienti da quattro scuderie italiane, al fine di indurre uno stato di stress nei soggetti, gonfiavano improvvisamente un palloncino all’interno del box del cavallo, facendolo così stressare e spaventare.
A quel punto, venivano fatte le analisi delle registrazioni video e quelle fisiche del battito cardiaco, quindi, i dati così raccolti venivano confrontati con quelli di un gruppo di controllo lasciato a riposo nel proprio box, senza alcuno stimolo stressante. 
Ebbene, si è così scoperto che tra i cavalli del gruppo di controllo, quelli sottoposti a stress e paura esercitavano lo snore ed il masticare a vuoto in modo sensibilmente più frequente rispetto al campione di cavalli lasciati a riposo, senza fonti di stress. 
Ma non solo, nel gruppo dei cavalli sottoposti a stress, il monitoraggio dei parametri fisiologici indicava una maggiore attività del sistema calmante dell’organismo. Sintomo che gli animali si stavano sforzando di mantenere la calma, nonostante lo spavento.

Questo lo scopo dello studio, a detta del Dott. Paolo Baragli, così come riportato nell'articolo di repubblica.it: "Il cavallo è uno tra gli animali domestici e da compagnia più diffusi, oltre ad essere utilizzato in attività ludico-ricreative e nelle terapie assistite e, nonostante l'attenzione sempre crescente, è ancora difficile definire e riconoscere quali siano i segnali che possono aiutarci a capire il loro reale stato emotivo. Non sempre è sufficiente analizzare solo il comportamento e questo studio potrebbe quindi fare da apripista alla realizzazione di linee guida comportamentali, verificate grazie al monitoraggio dei parametri fisiologici, utili a tutti coloro che hanno a che fare con i cavalli e perciò anche a beneficio degli umani".

Ciò posto, dopo tanta fatica, ecco la sintesi, ben fatta, da Eleonora Degano, nel suo articolo per il sito oggiscienza.it del 31/01/2020, al quale vi rimandiamo, per un'attenta lettura (link in fondo a questo post).

Ecco fatto, ora lo sappiamo.
4❤aMe

Fonti:
Articolo "Anche i cavalli si stressano, ma sanno calmarsi da soli" di Diana Tartaglia per repubblica.it dell'8/01/2019;
Articolo "I cavalli che stanno meglio sbuffano di più" su greenreport.it del 16/07/2018;
Articolo "Cavallo che sbuffa, cosa vuol dire?" di Eleonora Degano per oggiscienza.it del 31/01/2020

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